il paesaggio pesarese nelle sue opere
Rizzatti non è nuovo al pubblico pesarese che, sin dall’inizio della sua attività, seppe seguirlo con notevole interesse e molta partecipazione. Il giovane mostra una base disegnativa non indifferente, con una impronta strutturale e dinamica di prim’ordine. I disegni, personalissimi, tipici, determinano uno stile ammirevole. Le varie linee, ora sottili, ora più forti, hanno una calibrata misura; qui si nota la sensibilità del Rizzatti, che indaga sui rapporti di spazio e di limite. La sua ricerca sul paesaggio pesarese, collinare, è variata da linee serpeggianti, sinuose, sempre ricche di stimoli e suggestioni. L’artista la tratta con estrema perizia, raggiungendo risultati che trasfigurano il tema. Specie in alcune marine, egli ricrea attraverso sottilissime aperture, segni e spazi, dove i limiti si fanno più sfuggenti e le vibrazioni più frammiste in opere liriche suggestive. La sensibilità di Rizzatti si è educata attraverso un lungo esercizio ed una profonda, cosciente preparazione. Il giovane non si è mai avvalso dei movimenti attuali; se dovessi riferirli alla tradizione, noterei certe cadenze disegnative alla maniera della grafica tedesca del primo Novecento e a un certo liberty. È difficile stabilire i rapporti di certe considerazioni, non troppo lontane. Quello che appare chiaro, nei suoi quadri, è l’entusiasmo dei vari artisti. Ormai il suo stile sicuro, non subisce pentimenti. In mezzo a tanti artisti, la voce di Clemente, fa risentire la sua nota validità e l’amore delle cose della natura, che lo porterà sempre più in alto. Oggi, si deve distinguere, in mezzo alla grande confusione di autori, chi è veramente dotato ed ha ottima preparazione stabilita da una scuola e da una profonda cultura.