I traguardi e le opere di Clemente Rizzatti

Le delicate, flessuose, stimolanti immagini che l’artista ci propone con una serie  di “spezzati” femminili, siamo essi gambe in movimento, braccia protese in segno di amorevoli incontri, mani carezzevoli pronte a stringersi con altre, suscitano la piacevole percezione del colore e del bello, della gestualità e del movimento e determinano percezioni interiori insolite e non facilmente dimenticabili. Per raggiungere questo misurato equilibrio tra forme e contenuti, Clemente Rizzatti è passato attraverso una serie di piccoli traguardi: dai suggestivi paesaggi del ’66, disegnati a china, alle prime carezzevoli forme femminili del ’77 dedicate alla moda, allo spettacolo e al balletto; dalle pregievoli tecniche dei dipinti su legno dell’89  ai sorprendenti soggetti femminili su plexiglas del ’90 e ’91.  infine Rizzatti è salito sul palcoscenico e ha presentato al pubblico nuove coreografie nelle quali la grazia femminile riesce a suggerire fantasiosi accoppiamenti di braccia, di gambe, di volti in un susseguirsi di estatiche visioni e di bei colori fino a destare quel raffinato piacere che alle soglie di una sensualità non epicurea, ma liberatrice, è quasi un tuffo nell’ovattato stato di grazia in cui il gesto della donna è subito musicalità interiore. Clemente Rizzatti, come si può notare dalle immagini- sogno frutto di felici intuizioni, è riuscito a raggiungere motivazioni così ideali da riuscire ad esprimerle simbolicamente con linee, movenze  e colori che, a mò di bolla di sapone, si liberano al di sopra della materialità dei contenuti, sorrettio dall’impalpabile soffio di un’ispirazione che riesce a trasformare la realtà fuggente e fenomenica in un dolce vagare di immagini.

Prof. Claudio Ferri
Giornalista pubblicista